Conosciamo Elisabetta Marcolini, Presidente Avis Comunale Macerata

intervista di Cibotto Enrico direttore artistico Riso fa buon sangue 13 agosto 2020

Il 6 settembre 2020 dalle ore 20.30 all’Arena Sferisterio di Macerata, si festeggerà il 70°anniversario dell’Avis comunale di Macerata. La Presidente Elisabetta Marcolini molto gentilmente ha risposto alle nostre domande e inaspettatamente…

D:Per gli amici di Riso fa buon sangue e per i suoi soci Avis, Le andrebbe di ripercorrere le varie fasi di sviluppo attraverso le quali ha, prima, conosciuto la nostra associazione e, successivamente, ritenuto valido il format per festeggiare il 70° anniversario di Avis comunale Macerata?

R: In più occasioni ho potuto assistere agli spettacoli di Riso fa buon sangue, e quindi avendo avuto modo di ridere e di divertirmi con questo tipo di cabaret, e soprattutto apprezzando il fatto che durante lo spettacolo c’è la promozione della donazione del sangue e dell’Associazione Avis, con il Direttivo ho pensato che fosse la scelta migliore per festeggiare il nostro 70°.

D: Riso fa buon sangue negli anni ha potuto confrontarsi con tante realtà diverse in varie Provincie e Comuni Italiani: che situazione vive la sua comunale in tema “donazione”? Quali sono i successi, e le difficoltà che ogni giorno deve affrontare?

R: In questo mandato, che è il secondo per me come Presidente, devo dire che c’è stato un grande aumento degli iscritti, circa del 30-40 %, soprattutto tra i giovani: abbiamo cercato di fare promozione nelle scuole, anche nelle scuole primarie, ad esempio con un concorso di disegno nella quinta classe per poter incontrare i genitori giovani di questi studenti e negli anni il successo dell’iniziativa è aumentato. Anche nelle scuole superiori, abbiamo voluto fare promozione, e non “propaganda”, perché il problema in generale dell’Avis, ma sicuramente a Macerata, è quello non farsi conoscere, ma invitare a iscriversi, e ancora di più convincere ad andare presto, magari il giorno dopo, a fare le procedure necessarie e una volta fatte le analisi ricordare di andare finalmente a donare. I Maceratesi si dimenticano a volte o forse sono un po’ pigri e, come abbiamo sottolineato qualche volta, sarebbe più facile ricevere del denaro piuttosto che qualcosa di così personale e intimo come il sangue. Ci sono, però, veramente tantissime persone, anche tra i giovani, che stanno cominciando o stanno continuando a donare. L’ultima notizia che ho ricevuto su facebook è di una madre, Fulvia, che è andata a fare la prima donazione lo stesso giorno della figlia appena diciottenne: hanno cominciato insieme e soprattutto durante il look down!! Gli esempi positivi ci sono: persone che hanno donato tanto, fino a 166 donazioni!! Quindi diciamo che tutto sommato andiamo alla grande!

D: Cosa significa per lei donare il sangue?

R: Ho cominciato a donare a 18 anni, invitata da alcuni amici, poi ha iniziato mio marito e più tardi i miei 3 figli. Nonostante le gravidanze e qualche periodo di sospensione, e pur potendo dare solo il sangue intero, sono orgogliosa di aver già potuto fare 113 donazioni! Ci vuole poco tempo e solo un po’ di coraggio: le paure si superano se uno ha un motivo valido per farlo! Il sangue non dà la vita ( o i donatori sarebbero eterni…) ma senza non si può vivere: quindi è un contributo essenziale in molte circostanze (per tanti incidenti, terapie, per i trapianti…) Quindi: PERCHÉ NON FARLO?

D: Le collaborazioni che istituiamo si basano sul valore dell’amicizia. Quindi ci piacerebbe conoscere di più Avis Macerata, ci racconti..

R: Dell’Avis di Macerata sottolineo che è nata nel 1950, cioè nel pieno dopoguerra: quante necessità, paure, emergenze, problemi per la ricostruzione… Eppure l’Avv. Benignetti si è attivato per dare vita all’Associazione: si sono iscritte 84 persone di cui 9, in tre mesi, avevano donato già 12 flaconi di sangue. Questa è la dinamica della vita: la scoperta di qualcosa di bello, di buono, di positivo mobilita la persona, la sua coscienza, le sue azioni, la libera iniziativa. E coinvolge altri. Oggi siamo diventati quasi 1600 donatori!!!

D: Come associazione abbiamo avuto, in questi anni, il grande privilegio di scoprire l’Italia anche dal punto di vista culturale, realizzando che possa esistere un connubio fra valorizzazione sociale (inerente al gesto della donazione del sangue) e culturale: condivide questa affermazione?

R: Un’espressione oggi ricorrente è: cittadinanza attiva. Ecco l’Avis contribuisce a questa coscienza, a risvegliare gli animi, a vincere l’indifferenza e l’egoismo: perché dare gratuitamente e in modo anonimo, libero, volontario qualcosa di mio? Solo per la gioia di partecipare ad un grande “progetto”, in cui cambia la coscienza del donatore che supera quel nichilismo oggi così diffuso. Questo cambia la vita, la città, il paese… Anche oggi con questa emergenza sanitaria.

D: La presenza di Riso Fa Buon Sangue torna nelle Marche e per la prima volta a Macerata e nella splendida cornice dell’Arena Sferisterio sarà una esperienza unica, come prevede e spera che venga accolta la collaborazione? Per il 70° anniversario di Avis comunale Macerata?

R: I Maceratesi sono già andati a cercare i biglietti, dato che la prenotazione è obbligatoria per il Covid, pure se lo spettacolo è gratuito. Inizia una collaborazione che sicuramente darà un contribuito a guardare avanti con fiducia e con un sorriso… perché…RISO FA BUON SANGUE!

Un grazie di cuore a questa vulcanica Presidente, come dice LEI dobbiamo risvegliare gli animi, noi come Riso fa buon sangue il 6 di settembre 2020 alle ore 20.30 allo Sferisterio di Macerata, insieme a Paolo Franceschini, Max Cavallari,Jashgawronsky Brothers,Francesco Damiano, ci creda, ce la metteremo tutta, anzi di più!

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