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Al teatro Ballarin di Lendinara successo per la 3ª edizione del Galà del cabaret e solidarietà per aiutare la Casa del Vento Rosa

31 Dic

Lunedì 30 dicembre, presso il Teatro Ballarin, vanto meritato dell’accogliente città di Lendinara, si è svolta la terza edizione del Gran Galà del Cabaret e della Solidarietà, frutto di un’importante sinergia tra il Comune di Lendinara, l’associazione Amici del Cabaret, la Pro Loco di Lendinara e la Casa del Vento Rosa, struttura cui è destinata il ricavo della serata.
Successo della terza edizione della serata del cabaret benefico, organizzata lunedì sera al teatro Ballarin di Lendinara, quasi tutto esaurito, da Riso Fa Buon Sangue. In collaborazione con l’amministrazione comunale di Lendinara, che ha già prenotato la quarta edizione per il 30 dicembre 2020, alle 21, si è svolto il Galà del cabaret e solidarietà. L’evento è stato promosso dagli Amici del Cabaret.  Grazie a Radio RCS, condotta da Filippo Cagalli, il pubblico ha potuto seguire l’evento anche via streaming. Con questo spettacolo si è inteso concludere l’anno all’insegna del sorriso e dell’allegria, realizzando nel contempo l’avvio di nuove iniziative e l’attivazione di nuovi servizi rispondenti ai bisogni dei malati terminali ospiti della Casa Rosa di Lendinara.
Luca Lazzarini (Tanto par ridare), conduttore della serata e grande intrattenitore di pubblico, presenta gli artisti che si avvicendano sul palco.
Daniele Miniati, “il senza chitarra”, e Andrea Battistoni, chitarrista, alias Duo Idea (Zelig), veri mattatori della serata, portano allegria tra il pubblico con canzoni e testi riadattati, come dicono loro, per “far uscire la gente più contenta di come è entrata”.
Reduce da Colorado, Giampietro Perone racconta com’è la vita di un penta-padre (ovvero di un padre di cinque figli) a trent’ anni dall’inizio della carriera e del matrimonio, sottolineando come nel frattempo le dinamiche familiari e coniugali inevitabilmente siano cambiate. Per un pubblico numeroso e veramente caloroso il comico fa rivivere, inoltre, il famosissimo personaggio delle fiabe: il Principe Cacca.
Nel contesto polesano non può mancare l’apprezzatissimo Massimo Brancalion (Tanto par ridare), che viene accolto con un caldo applauso nel momento in cui interpreta Felice Maocco. Questi, personaggio veneziano, ritiene di aver realizzato una strabiliante invenzione in grado di cambiare la storia dell’umanità. Il comico dà fondo alle sue esilaranti performances vestendo i panni del venetissimo muratore Guido Scarpeo e… della famosissima e formosissima Miss Italia 1954.
Mattatori della serata e comici affezionatissimi di Riso fa Buon Sangue sono anche Davide Stefanato e Paolo Favaro, di cui il pubblico lendinarese apprezza particolarmente un’autentica “novità”: Leonardo da Vinci e l’ammaliante e socievole Gioconda.
La cantante Klaire, proveniente dal Talent Scout “The Voice of Italy”, incanta il pubblico proponendo “Io ero io”, “Love on the brain”, “She used to be mine”.
Marco Cadorin e Francesco Sartoretto portano sul palco simpatia e dinamicità interpretando le due scoppiettanti nonnine Flora e Virginia.
Dopo un momento di intrattenimento, Luca Lazzarini e il direttore artistico Enrico Cibotto fanno ballare e cantare il pubblico in sala sull’onda di un ipotetico countdown di fine anno: a questo punto entra in scena l’ubriacone Berto (Marco Cadorin).

La serata si conclude con un saluto di congedo dal 2019.
Già proiettati verso il 2020, a tutti auguriamo Buon Anno Nuovo! E a presto… per il Tour 2020!!!

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