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“Non bisogna spegnere la speranza, ma accenderla”: una testimonianza di vita e guarigione.

03 Dic

“Riso Fa Buon Sangue non è solo spettacoli comici, ma molto di più. Perchè lavoriamo per le persone, ma soprattutto CON le persone. Oltre il loro sorriso, ci regalano testimonianze di vita che per dare vero frutto hanno bisogno di essere condivise.”

Il 31 maggio 2014, Riso Fa Buon Sangue, per la prima volta in un Tour estivo, ha varcato i confini del Veneto ed è approdata a Pesaro. L’Avis Giovani Pesaro, sulla sua pagina di Facebook, quasi ogni giorno ha pubblicato vari aggiornamenti in previsione del nostro arrivo, dandoci importante visibilità.

Fra le persone che si sono incuriosite -“Non conoscevo la vostra realtà e ho cercato un po’ su internet qualcosa che parlasse di voi e di ciò che fate” – e che poi sono venute a trovarci a Campo di Marte (Baia Flaminia), dove abbiamo tenuto il nostro spettacolo, era presente una ragazza: Antonella Bua. Il giorno dopo, ci ha recapitato un messaggio davvero importante, in cui ci raccontava l’importanza che ha avuto la donazione nella sua storia personale: “Prendiamo ad esempio la talassemia: senza trasfusioni di sangue ogni 15giorni [un malato] non ha un presente e un futuro. Il sangue non è un prodotto da poter comprare nelle farmacie e da nessuna parte si può produrre. Solo l’uomo può donarlo, ma se per insensibilità ed egoismo non lo dona…tante vite si spezzano. Io ho vissuto un esperienza con la talassemia, sono nata in una terra dove questa malattia è molto diffusa e nei miei primi sei anni di vita ho fatto 84 sacche di sangue, fortunatamente in mio fratello ho trovato un donatore e proprio qui a Pesaro ho potuto essere sottoposta al trapianto di midollo osseo, guarire e non esser più schiava delle trasfusioni.
Era la prima volta che proponevamo la nostra formula sorriso = donazione al di fuori del Veneto e sapere che avevamo convinto anche un pubblico “sconosciuto”, ci ha dato la forza per continuare per altri 3 mesi di spettacoli!

L’amicizia di Antonella con la nostra associazione, grazie ai social, si è solidificata e la sua testimonianza legata all’importanza della donazione, e dei valori del volontariato in generale, continua anche oggi. Infatti, recentemente è stata segnalata, insieme ad altri quattro candidati da una commissione di presidenti Avis, per il “Premio Nazionale Samaritano“, organizzato dall’Avis Riviera con il Comune di Dolo. Un PREMIO, avete letto bene, perché fare del bene deve essere un atto gratuito, che non ha bisogno di premiazioni o targhe speciali. E’ più un’occasione per ringraziare alcune persone che, in modi e ambiti diversi, svolgono un ruolo importante nella società : “Alla fine se vinco o no non è importante, vinciamo tutti e cinque, ognuno con la sua storia di volontariato. L’importante è esserci…e io sono contenta di andare.” dice Antonella, che -dopo la visita in Veneto- tornerà nella sua amata Pesaro per partecipare a tante altre iniziative per raccontare la sua storia di vita -e di guarigione- . Lei non può donare il sangue, ma è attiva per sensibilizzare altre persone a compiere questo gesto, che potrebbe salvare “un’altra Antonella”.

La premiazione si terrà sabato 6 dicembre, alle 09.30, presso il Cinema Italia a Dolo.

Abbiamo dato spazio a questa testimonianza per ricordare che: “tutti possono essere potenziali donatori di sangue. […] il sangue scorre in ogni essere umano ed il buon cuore e la sensibilità deve smuovere a compiere questo atto di civiltà. TUTTI possono averne bisogno e non si può chiudere gli occhi e far finta di niente. La realtà è davanti a noi e ci parla di persone che aspettano una goccia di sangue per vivere. La vita è un dono per tutti e non per pochi. Quindi, per salvare una vita basta poco. Chi dona ama, chi non dona e può è un egoista e non sa che dicendo no, mette a repentaglio la vita di un altro essere umano, che se non riceve la goccia di sangue è destinato a morire. Non bisogna spegnere la speranza, ma accenderla.

La storia di Antonella è la storia di una singola persona. Non vogliamo esaltarne l’unicità, ma il contrario, perché questa è la testimonianza di una persona come tante, una persona qualsiasi del nostro pubblico che puoi essere anche tu, lettore! Se vuoi lasciarci anche la tua esperienza, legata alla formula sorriso = donazione che contraddistingue i nostri spettacoli e iniziative, puoi scrivere a: ufficiostamparfbs@gmail.com.

(Le parti in corsivo e fra virgolette sono dichiarazioni della stessa Antonella. La ringrazio per il tempo che mi ha regalato, anzi che mi ha DONATO e le auguro buona permanenza nelle terre venete. Chissà…forse ci rivedremo a Pesaro per un nuovo spettacolo Riso Fa Buon Sangue!).

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