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INTERVISTIAMO GIANLUCA “SCINTILLA” FUBELLI – 2020

08 Apr

intervista di Cibotto Enrico direttore artistico Riso fa buon sangue 08 aprile 2020

Nato a Roma il 09.04.1973. Il suo nome d’arte è “Scintilla”. Dal 1998 ad oggi fa parte del gruppo “I Turbolenti”, coi quali partecipa con successo a vari festival di cabaret fino ad approdare nel 2002 al laboratorio di “Colorado Cafè”, con la Direzione Artistica di Diego Abatantuono e poi all’omonima trasmissione televisiva, in onda su Italia 1 – che oggi si chiama “Colorado” con Paolo Ruffini e Belen Rodriguez – in cui fanno parte del cast fisso. Sul palco di Colorado Gianluca propone le sue
incursioni individuali: l’Omo Ragno, Yoghi Keky, il Pupo Secchione, che “non ha mai schiacciato”, il Giulio Cesare dei giorni nostri, Il più bello d’Italia, e partecipa alle gag corali con la “boys band”, la “baby gang”, C.S.I, il rugby, e i divertenti Turbotubbies.

1. Ciao GIANLUCA ti ritroviamo a casa in questo periodo “particolare”, un mondo diverso dal tuo mondo di serate e di pubblico che assiste i tuoi show…direi che è una scelta dettata dalle situazioni, che fa in questi casi un comico, un artista? Non solo sono in quarantena, ma sono completamente solo. So che dovrei approfittare per scrivere e creare, ma la creatività è rimasta fuori casa. Quindi film, serie tv, Xbox , poco telefono perché non lo sopporto molto. E zero social perché al momento lo odio.

2. Chi sei? Sono un uomo di mezza età , con la barba lunga, pochi capelli, di nome Gianluca Fubelli.

3. Cosa rappresenta per te la comicità? Una volta mi hanno chiesto:Ma se per te questa è una passione, allora perché ti fai pagare? Quindi negli anni ho trovato la risposta giusta. Per guadagnare faccio il comico, per passione cerco di farlo bene.

4. Quale mestiere facevi prima di entrare nel mondo dello spettacolo? Odontotecnico a Roma. Poi animatore 4 anni. Poi mi sono trasferito a Milano. E nei primi 5 anni ho lavorato in fabbrica, in fiera Milano a montare stand, e pub.

5. Come fa uno che ha fatto il tuo lavoro a trasformarsi in comico? Questa è una domanda difficilissima.Per me è stata una serie di coincidenze ed una scelta invece di in altra ogni volta che arrivava un bivio.

6. Quale altro mestiere avresti potuto fare? A me sarebbe piaciuto lavorare in un ranch in Canada

7. In un’epoca dominata dalla televisione, perché ritornare a fare le piazze o teatri? Credo che in realtà le piazze ed i teatri non si sono mai fermati. Credo invece che sia una questione di troppa distrazione. Ci sono troppe cose da seguire, troppe cose da guardare. Troppe possibilità. Le persone con tutte queste scelte è costretta a dividersi e scegliere… prima sceglie le cose gratuite, poi le cose che le piacciono. .

8. Nei panni di uno spettatore, rideresti alle tue battute? Ad alcune di. Molte. Anche perché quando le ho scritte mi facevano ridere. Molte non mi fanno ridere più, ma confido con chi mi vede per la prima volta. Per la tv è diverso. Si scrivono sempre cose nuove… a volte mi accontento di una battuta che mi fa sorridere.

9. Il ricordo più bello della tua carriera? Ce ne sono molti. Mai grandi. Tanti piccoli. Ma sono belli lo stesso.

10. Quello più imbarazzante? Anche qui… più di una. I primi anni con i Turbolenti sono stati duri. Una volta c’hanno chiesto di scendere. A volte spettacolo per una persona. Poi c’è una cosa che ho fatto in tv che quando l’ho rivisto mi sono vergognato. Ma non perché ho fatto una cosa imbarazzante, ma perché era brutta. Ma non ti dirò mai cos’è…

11. Potresti diventare un donatore di sangue?Lo sono già. I primi di maggio vado a riversare il mio gruppo 0rh positivo

12. Perché No (eventualmente)? L’unica motivazione plausibile sarebbe quella di non essere idoneo.

13. La tua più bella battuta… Cavolo… sto pensando da almeno 15 minuti a questa risposta. Però il personaggio che ancora mi diverte più fare è Romolo Prinz.

una vita ricca di emozioni che hai saputo raccogliere e ridonare…Grazie Gianluca, alla prossima, qui il tuo video legato alla donazione del sangue!

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